martedì 10 dicembre 2013

Basta con la carità! C'è bisogno di giustizia


"L'industria della carità"
 
 Un libro che dà le risposte alle domande.




 Abbiamo il diritto di chiedere dove vanno a finire le donazioni e il dovere di farlo nei confronti di chi vogliamo aiutare?
Certo che sì!

Ma perché in Italia, come scrive Alex Zanotelli nella prefazione del libro, si è sempre parlato  poco, come si è riflettuto poco sulla nostra "mala cooperazione". Purtroppo, ammette sempre Zanotelli, dal 1985, quando su "Nigrizia", pubblicò l'editoriale "Il volto della fame africana", una denuncia del sistema di aiuti ai paesi del Sud del Mondo, le cose non sono cambiate. Sono anche peggiorate. In quell'articolo denunciarono il fatto che i partiti avevano messo le mani sui fondi per la cooperazione e sui soldi per la lotta alla fame in Africa. Ha ragione quando dice che se un magistrato avesse indagato, già allora sarebbe scoppiata  Tangentopoli.
Oggi la cooperazione è ridotta a zero, quindi la politica non può più lucrare tanto su questi fondi, ma è stata sostituita da strumenti più raffinati e sofisticati come la finanza e altri. Il business è l'unica cooperazione portata avanti dai governi italiani.
Che peccato!

Gli italiani sono famosi nel mondo come un popolo generoso.
Io, personalmente, non ho mai visto così dinamiche ed attivi organizzazioni, associazioni, fondazioni!
Ha ragione il giornalista per la generosità che non deve servire a scaricarci la coscienza. E' necessario controllare chi sono i finanziatori delle associazioni e dove vanno a finire i soldi. Nei giornali italiani non c'è attenzione critica a queste realtà.
Questo libro ti apre gli occhi! La lettura è una sensazione simile a quella del libro "La distinzione " del Pierre Bourdieu.

 Da una parte, si trova lo spazio sociale e le sue trasformazioni, un rapporto sociale sconosciuto. "La distinzione" per me rimane un libro molto importante ed è uno dei libri che fanno parte della mia "enciclopedia mentale", uno dei "grandi esiti della sociologia contemporanea".  
 
Dall'altra parte, nel libro ”L’industria della carità”, si trova tutta l'industria della carità, con le storie e testimonianze inedite il volto nascosto della beneficenza: le testimonianze dall'interno"...comprese le schifezze che ci sono" dove il business degli aiuti umanitari è una realtà con la quale s’impara a convivere, senza farci illusioni; bilancio trasparente, questo sconosciuto; il lato oscuro di Robin Hood-terza parte del libro, non in caso, con la citazione di Margaret Thacher: "Nessuno ricorderebbe il Buon samaritano se avesse avuto solo buone intenzioni. Aveva anche soldi." La "strana copia": le grandi ONG si sono guadagnati il rispetto delle multinazionali; grandi benefattori, grandi affari; dipendenti e volontari; traffico dei bambini; cinque per mille; i vestiti per i poveri; la testimonianza di Viviana.

L'autrice Valentina Furlanetto ha fatto tantissime ricerche e sotto lineando l'importanza del controllo dei bilanci alle associazioni ONLUS, ONG, scrive che "spulciare i bilanci è, in effetti, un lavoro poco eccitante", ma "tuttavia, se si è interessati a finanziare un'associazione(piccola o grande che sia), invece che farsi incantare da foto di bambini e tramonti africani, vale la pena passare un po' di tempo sui numeri, D'altra parte è grazie ai numeri, non grazie ai tramonti che si aiutano in concreto le persone."

Poco trasparenza, stipendi faraonici o i salti mortali di carriera ...Se volete di più, alla pag. 67 del libro troverete "Di padre in figlio". Ci sono i personaggi famosi: da Gino Strada al Lele Mora, Maddalena Grechi...
Ecco il testo di Zanotelli che fa riflettere, scritto sull'ultima copertina del libro della giornalista Valentina Furlanetto: Ho l'impressione che le ong- con le dovute eccezioni -alla fine siano servite più a noi che non agli impoveriti, perché funzionali a un modello di sviluppo occidentale. Diventano spesso i paletti avanzanti del nostro commercio estero. Basta con la carità! C'è bisogno di giustizia. ”La liberazione viene sempre dal basso.

http://www.passionenonprofit.it/tag/critiche/

Dott.ssa Penka Ilcheva

domenica 9 dicembre 2012

Fermatevi a riflettere


Tu lo sai che sei nato campione? Più lingue più conoscenze!

Dott.ssa Penka Ilcheva

Per tutti quelli che usano le frasi universali (pronte) senza capirle. Ogni frase ha la sua storia, cultura e lingua. Avete mai pensato alle battaglie che avete vinto prima di nascere? «Fermatevi a riflettere», esorta Amram Scheinfeld, celebre genetista. «In tutta la storia del mondo non c'è mai stato nessuno esattamente come voi e, nel futuro infinito, non ci sarà mai un altro uguale a voi». E' come le culture e lingue diversi.  Voi siete persone speciali: per generarvi ci sono volute molte lotte, da condurre in modo adeguato.  Dieci milioni di cellule spermatiche hanno partecipato alla grande battaglia, ma solo una ha vinto, quella che vi ha fatto nascere!  È stata una grande corsa per arrivare al piccolo nucleo contenuto in un preziosissimo ovulo. Tutte le cellule maschili erano in competizione per la conquista di una cosa di dimensioni ancor più minuscole della punta di un ago. E ogni spermatozoo è talmente piccolo che, per vederlo a occhio nudo, occorre ingrandirlo migliaia di volte. Eppure, è a questo livello microscopico che si è combattuta la guerra decisiva per la vostra vita.  La "testa" dei milioni di spermatozoi conteneva un pregiato carico: 24 cromosomi, che dovevano unirsi ai 24 cromosomi dell'ovocita. Ogni cromosoma era costituito da perline gelatinose strettamente intrecciate. Ogni perlina era composta da centinaia di geni, a cui gli scienziati ascrivono tutti i fattori ereditari. I cromosomi spermatici comprendevano tutto il materiale ereditario e le tendenze conferite da vostro padre e dai suoi avi; quelli contenuti nell'ovulo vi hanno conferito i tratti ereditari di vostra madre e dei suoi progenitori. Da parte loro, vostro padre e vostra madre  rappresentavano il risultato di più di due miliardi di anni di vittorie nella guerra per la sopravvivenza. Allora, un solo spermatozoo il più veloce, resistente e vincente si è unito all'ovulo in attesa per creare un'unica, minuscola cellula. La vita della persona più importante al mondo è iniziata così. Siete diventati esperti, sconfiggendo le probabilità più contrarie che dovrete mai affrontare, ereditando dalla vasta riserva del passato tutte le facoltà e abilità potenziali di cui avete bisogno per realizzare i vostri obiettivi. Siete nati per essere dei campioni: gli ostacoli e le difficoltà che troverete sul cammino non valgono nemmeno un decimo di quelli che avete già superato al momento del concepimento.

Il mio consiglio?

Leggere, studiare e leggere di nuovo. Poi passare all'azione pratica. Non è difficile, ansi, è facile, basta decidere di impegnarsi. Allora, cominceranno a succedervi le cose belle, direi meravigliose, Io lo so.

Questo pensiero, davvero motivazionale, è dal libro,: "Il successo attraverso l'atteggiamento mentale positivo", Napoleon Hill, W. Clement Stone

 

Dott.ssa P. Ilcheva

venerdì 7 settembre 2012

Nel paese delle rose

Scrittori italiani in Bulgaria


Perchè questa decisione di pubblicare alcuni interventi di scrittori italiani sulla Bulgaria?

Il dialogo culturale  come alternativa vincente rispetto alla contrapposizione.

Qualche volta la storia esce dai libri...

Noi leggiamo.

Fino all'indice, dove la parola ci fa critica.

Cronaca di cristallo fra le lingue dell'Est e l'Occidente...

Ma oggi è diverso.

La voglia di capire c'è e come...

continua ... dalla "Sabbia" alla "Ape d'Europa"
Dott.ssa Penka Ilcheva